Il pellegrino di Givedon.-4

2372 Parole

«Ora, tu chiederai scusa a quella dolce creatura dopo di che, farai i conti con me!» gli sibilava mentre ansimava per tenere il passo. «Vedi di uscire vivo di qui, perché voglio ammazzarti io, con le mie mani!» continuava. «Stupido barbaro! Dovrei riempirti quella lurida bocca col salnitro e appiccare il fuoco!» E poi: «Al primo maniscalco che trovo, giuro che prendo una pinza e ti strappo la lingua!» Procedettero in questo modo per tutta la lunghezza della sala finché, Vania agendo sul bracciolo dello scranno di capotavola produsse lo scatto di una serratura. La porta segreta era nascosta all'interno di uno degli imponenti camini necessari al riscaldamento dell'ampio locale durante i banchetti: la donna ne spinse la pietra del fondo che, ruotando su se stessa, permise l'apertura di un

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