Jimbalahue il Verde. In una radura sita nei pressi del Lago che Vive, seduto a gambe incrociate, Jimbalahue Ubhundu uscì dal trans trasalendo in preda a brividi violenti. L'unico occhio rimastogli, iniettato di sangue all'inverosimile, ruotò per far riaffiorare l'iride color smeraldo fino a quel momento rovesciata nella cavità oculare. La testa calva, lucida e nera come il legno d'ebano, era imperlata di sudore di cui erano pregni anche gli esotici abiti di lino verde. Il fiato era corto, il battito del cuore gli tamburava nelle orecchie e un forte fischio localizzato nel cranio faceva da colonna sonora a una martellante cefalea che gli rendeva difficile ogni pensiero. Espirò rumorosamente nello sforzo di concentrarsi sulla realtà materiale e corrucciò il volto mettendo in risalto i lin

