Anche a me piacciono le mie mani su di te. Era quello che voleva dire, ma non lo fece. Sapeva controllarsi meglio di così, o almeno lo pensava. Il confine tra lui e i suoi clienti non era mai stato superato. Perché trovava tanto difficile rispettarlo adesso? Perché lo desideri così tanto da provare dolore, cazzo. Ace fece l’errore di alzare lo sguardo su quello di Colton, e il desiderio ardente in quei tempestosi occhi azzurro-grigi lo portò a poggiargli la mano sui fianchi e ad affondarvi le dita. Prima di rendersi conto di cosa stesse succedendo, Colton gli si mise a cavalcioni sul grembo, le dita di una mano seppellite nei suoi capelli e quelle dell’altra sulla sua mascella, sfiorandogli le labbra con le proprie. «Non ho mai incontrato un uomo con il potere di farmi infuriare ed eccita

