«Ace,» gemette Colton. «Ti prego non fare quel suono mentre ho l’inguine premuto contro la tua nuca.» Ace smise di muoversi. Prima che Colton potesse chiedergli se stava bene, lui si immerse dentro l’acqua e sparì di nuovo, lasciandolo lì a chiedersi cosa avrebbe fatto poi. Una cosa era certa: Ace lo teneva sempre in allerta. Si sentì accarezzare le gambe e gemette, chiudendo gli occhi, quando le mani di Ace gli scivolarono sul corpo e lui riemerse, con le braccia che lo circondavano e la fronte premuta contro la sua schiena. Colton coprì le sue mani con le proprie e si poggiò all’indietro su di lui prima di girarsi in quell’abbraccio. «Dovremmo tornare dentro,» mormorò Ace, con gli occhi sulle sue labbra. «Mi fai proprio impazzire, lo sai?» sbuffò lui. Fece scivolare le mani al di sott

