La ragazza restò quasi interdetta, il casco sotto braccio e il giubbino che gli faceva da protezione: “Ti ripeto che non ti riguarda… E poi vado per incontrare gli amici.” “Vai per vedere lei.” “E se anche fosse!” Fece un passo innanzi, furiosa e ferita sul vivo. La madre impallidì e retrocesse della stessa distanza: “Ti fa solo male, Elena. Non puoi continuare a trascurarti per una che…” “Per una che cosa? Sei tu quella che mi fa male! Sono quelli da cui mi fai seguire a farmi desiderare di non essere mai nata!” Era esplosa così, forse per nessuna ragione plausibile, sul pianerottolo di casa dove avrebbero potuto sentirla anche i vicini. Alla madre, mortificata, non restò che rientrare di fretta in casa e chiudersi la porta alle spalle. Il vecchio senso di spossatezza tornò ad assa

