“Ma ti vedi? Che schifo…” Fu costretta a tornare indietro, su per via del Plebiscito e poi in via XX Settembre, dove sperò che il numero crescente di passanti riuscisse a nasconderla all’occhio dei suoi onnipresenti persecutori. Sudava freddo, sapeva di star divenendo paranoica. Quando il trillo del cellulare la tirò a forza dal suo stato di semi-incoscienza, si fermò nello stretto spazio tra le mura e le auto per controllare il messaggio: “Hai toppato, troia!” Era lui? Da dove la stava osservando? Dovunque si voltasse Carmen incontrava solo sguardi ironici, bocche sottili atteggiate al riso o al motteggio, bambini che si fermavano per strada pensando a un fenomeno da circo. Il fatto che lui potesse vedere lei, ma non viceversa, le mise addosso un’agitazione tale da farla incespicare su
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