“Che cazzo fai?”, l’assalì, obbligato a reagire per non vomitare. Lei sussultò, guardò fisso di fronte a sé e poi si voltò lentamente, la calma già recuperata: “Sei tu. Pensavo mi avesse beccato il bidello.” “Quelle sono solo schifezze. Se pensi che ci divertiamo a uccidere animaletti…” “Ho anch’io i miei riti. Sono una strega.” “Conosci la magia delle streghe?” “Più o meno. Vivo con mia zia che mi ha insegnato i tarocchi.” “Quelli non mi sembrano proprio tarocchi…” Lei sorrise gettando di nuovo l’occhio alla ciotolina coi resti del povero uccellino. I denti… i denti macchiati di sangue avevano qualcosa di terrificante e attraente al tempo stesso. “Sto cercando soltanto un modo di essere speciale.” “Vito dice sempre che per essere speciali bisogna far spazio nella mente, e cercar

