IIl dottore m'aveva esiliato lassù: Dovevo restare per un anno intero nell'alta montagna movendomi quando il tempo lo concedeva e riposare quando lo imponeva. Idea geniale che però non mi fu utile. Il movimento che l'estate aveva concesso abbondantemente non m'aveva fatto bene ed il riposo impostomi dalle prime bufere e che dapprima mi parve gradevole, fu subito eccessivo, noioso, snervante. Poi la noia mi spinse ad un'avventura con una donna del rude paese. Finì – come si vedrà – male, e alla noia s'associò un rancore per tutto il paese che doveva servirmi di medicina. La vecchia Anna, la mia sola compagnia nella casetta riparata da una rupe, essa sì, faceva la cura intera. Talvolta dimenticava di fare il mio letto. Io la guardavo con invidia e non sapevo arrabbiarmi. Quando fingevo di p

