2.11 GIOVANNI NONNE

2702 Parole

Tornammo di corsa alla clinica dove era ricoverato Bailey. Dall’espressione di Max si capiva che era più che preoccupato. Amava e stimava molto la sua famiglia e soffriva con loro quando soffrivano. Questa è una qualità ammirevole in un uomo, ma anche triste. La sua felicità derivava dalla felicità di coloro che lo circondavano. Spero di poterlo aiutare a raggiungere e mantenere la sua felicità. Merita la felicità. Chiunque veda il modo in cui tiene alla sua famiglia può capirlo. “Spero che quella rompiscatole non rifiuti di nuovo le cure,” brontola. “Axel forse non le ordinerà di smettere di fare la testarda, ma io lo farò.” “In qualche modo ne dubito,” gli sorrisi. “L’hai trattata come tratti tua nipote.” Lui brontolò profondamente: “Potrei farlo se ne avessi bisogno.” “Certo ch

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