ATTO SECONDO SCENA I Casa di campagna presso Parigi. Salotto terreno. Nel fondo in faccia agli spettatori, è un camino, sopra il quale uno specchio ed un orologio, fra due porte chiuse da cristalli che mettono ad un giardino. Al primo piano, due altre porte, una di fronte all’altra. Sedie, tavolini, qualche libro, l’occorrente per scrivere. ALFREDO (deponendo il fucile) Lunge da lei per me non v’ha diletto! Volaron già tre lune Dacchè la mia Violetta Agi per me lasciò, dovizie, onori, E le pompose feste Ove, agli omaggi avvezza, Vedea schiavo ciascun di sua bellezza Ed or contenta in questi ameni luoghi Tutto scorda per me. Qui presso a lei Io rinascer mi sento, E dal soffio d’amor rigenerato Scordo nè gaudii suoi tutto il passato. Dè miei bollenti spiriti Il giov

