Capitolo 18: Abbiamo peccato Punto di vista: Elia Dorme lì, accanto a me. Il suo respiro morbido e caldo mi fa vibrare il petto. Il mio braccio è attorno alle sue spalle nude, e la sua pelle contro la mia mi fa sentire come se fossi sospesa tra sogno e realtà. Alaya. La moglie del mio capo. Eppure... il mio ieri sera. So che dovrei andarmene. Basterebbe quella parola, quello sguardo, quella telecamera per firmare la mia condanna a morte. Ma non posso farlo. La guardo e non riesco a muovermi. La sua gamba scivola lentamente sulla mia, nel dormiveglia, e sento il suo piede che si muove contro il mio polpaccio, dolcemente. Non dice niente, ma lo sa. Sa che sono ancora sveglio. Che brucio per lei. E poi, la sua voce si alza nel buio, rauca, appena un soffio: —Elia... Un brivido mi a

