Capitulo 24

830 Parole

Capitolo 24: La scusa del mafioso, IL PUNTO DI VISTA DI ALAYA Ero solo nella mia stanza, seduto sul letto, con le gambe piegate al petto, cercando di calmare il battito frenetico del mio cuore. La maniglia girò. Il mio corpo si congelò. La porta si aprì lentamente... ed entrò Santino. Non aveva il suo solito aspetto freddo e dominante. Si muoveva con calma, quasi... con cautela. Il suo passo era pesante, il suo sguardo cupo. Mi sono voltato per guardarlo, incerto. Il mio stomaco si contrasse mio malgrado. Avrei voluto non dire nulla, non mostrare nulla. Ma la sua sola presenza era sufficiente a risvegliare tutto il dolore che stavo cercando di reprimere. Si fermò a pochi passi da me. "Voglio parlarti", disse con voce profonda. Non ho risposto. Lo fissai semplicemente, incapac

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