Capitolo 11: La minaccia Il PUNTO DI VISTA di Alaya Quando siamo arrivati a casa, i suoi uomini mi hanno portato giù rispettosamente, ma con fermezza. Santino faceva strada, come un re freddo e impassibile, come se fossi solo un'ombra dietro di lui. Non mi ha nemmeno guardato. Entrai trascinando i piedi, con il cuore ancora impantanato nell'angoscia che avevo provato nella cella. Anche adesso che ero libero, non mi sentivo liberato. Mi sentivo come se fossi passato da una gabbia a una prigione più grande, lussuosa, ma ugualmente soffocante. La casa era silenziosa. Troppo calmo. Riconoscevo ogni angolo, ogni fessura, eppure mi sentivo un estraneo in un posto che mi conosceva troppo bene. —Alaya? chiamò con voce dolce. Ho alzato la testa. Era Marisa. Si è avvicinata a me con quel

