CAPITOLO VENTIQUATTRO Kavos camminava nella cella di detenzione in mezzo alla folla di soldati, Bramthos, Seavig e Arthfael accanto a lui, tutti prigionieri di guerra, tutti desiderosi di uscire. Vicino a lui c’erano centinaia di uomini, i suoi uomini, gli uomini di Duncan e di Seavig, tutti soldati fieri e nobili che avevano seguito Duncan in guerra ed erano stati costretti ad arrendersi. Riusciva a malapena a concepire il fatto che erano giunti a questo, che si trovavano ora tutti alla mercé di Pandesia. Kavos era furente. Era stato un errore arrendersi a quei Pandesiani. Sarebbe stato meglio cedere alla morte combattendo. Duncan era stato portato via e gli faceva male il pensiero di cosa potesse esserne stato di lui. Era vivo? Morto? Lo stavano torturando? Kavos non si era mai arreso

