CAPITOLO 12 Entrò nel Sogno rigidamente, con il cervello pronto ad un altro attacco della forza che l’aveva attanagliato in precedenza, qualsiasi cosa fosse. Ma tutto era calmo e pacifico – nessuno sconvolgimento, nulla fuori dall’ordinario. La città di Urba si estendeva quieta sotto di lui, i cittadini erano impegnati nelle loro solite attività di preghiera per le loro anime. Non c’era indicazione della lotta titanica avvenuta un momento prima. Dopo qualche istante si rilassò e tentò di ritrovare l’orientamento. Apparentemente non era cambiato nulla da quando se n’era andato: ma non poteva esserne certo. Aveva trascorso fuori almeno mezz’ora e in quel Sogno era un periodo abbastanza lungo visto che Rondel aveva considerevolmente accelerato l’azione. Per prima cosa tentò di rintracciare

