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2015 Parole

«Aria, guardami» mi ordinò con voce rauca. Sbirciai il suo sguardo anche se ero sul punto di esplodere di vergogna. «Sei imbarazzata per questo?» domandò, passandomi un dito sulle mutandine bagnate. Con un respiro roco, inarcai il sedere. Non riuscivo a parlare. Aprii la bocca e mi sfuggirono dei sospiri simili a gemiti. Luca aveva ripreso a muovere il dito su e giù con snervante gentilezza, provocandomi piccoli brividi di piacere in tutto il corpo. Avevo sempre pensato che la passione e l’orgasmo mi avrebbero travolta come un’onda impetuosa che non si lascia dietro nulla, qualcosa di minaccioso, ma questo era un lento gocciolio: una tensione dolce, deliziosa, che diventava sempre più grande. Distesa sopra di lui, le dita affondate nelle sue spalle, ero scossa dai fremiti. Senza mai acc

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