V. RUDY FA IL CATTIVO In un angolo ho adocchiato una scatola di sigari. Ne prendo uno e mi accomodo ben bene in una poltrona che porto davanti al letto. Tengo la pistola sulle gambe, per far passare ogni velleità di scherzi ai due amici sebbene, a occhio e croce, non mi sembra che abbiano grande voglia di ribellarsi. — Ora ascoltate – dico – se volete evitare maggiori guai sbottonatevi con me, perché vi trovate in una situazione molto difficile. Per salvarvi non avete che una via: quella di spifferare tutto rispondendo onestamente alle domande che vi farò. «Punto primo: dovete dirmi dall’A alla Zeta quel che sapete intorno all’assassinio del povero Mellander.» Skendall si lecca le labbra. — Parola d’onore, signor Caution – mi fa – noi non sappiamo niente. Però io so una cosa: non è st

