CAPITOLO DICIASSETTE Lucy venne fuori da dietro alla caldaia. Nulla era fuori posto in quel seminterrato. In realtà, non lo era nulla in quella casa ad eccezione di colui che ci viveva, insolitamente inquietante. L’uomo si abbassò, raccogliendo qualcosa sul pavimento. Ma poi, si raddrizzò, e si limitò a guardarla, sembrando piuttosto rigido e goffo. “Lo so, lo so” mormorò in modo distratto. “Non è stata una buona idea.” Lucy era perplessa. L’uomo sembrava parlare con qualcun altro. “Che cosa?” chiese. Lui la guardò, notando che era sul chi vive. “Il seminterrato” disse rapidamente. “Non c’è niente qua sotto.” “Ha ragione, è così” lei disse, sorridendo piacevolmente. “La ringrazio per il suo tempo. E’ tutto.” “Il tempo è importante” l’altro disse. Lucy annuì mostrandosi d’accordo,

