CAPITOLO QUARANTOTTO April camminava da sola nella notte. I lampioni irradiavano il loro misterioso bagliore su un mondo quasi privo di attività. Si sentì come una ragazzina spaventata. Odiava quella sensazione. Se ne vergognava. Non voglio più sentirmi così, pensò. Ma era determinata a non tornare a casa: non alloro, forse mai più. Per il momento, almeno, era certa che nessuno avrebbe sentito la sua mancanza. Gabriela era nel suo appartamento al pianoterra, ed April sapeva di essere sgattaiolata dalla porta d’entrata senza che nessuno se ne accorgesse. E naturalmente, la mamma non era nemmeno in casa. Continuava a ripetersi che odiava sua madre e non voleva mai più rivederla. Qualunque cosa lei avesse detto a Joel, il ragazzo si era rifiutato di vedere April da allora. Che scopo aveva

