Capitolo 3

160 Parole
Capitolo 3 Al citofono dei De Kren, una voce disse di entrare con l’auto. Percorse con lentezza il viale di ghiaia, mentre il vento muoveva le ombre della sera alla luce dei lampioni. Il grande parco lo accoglieva e i rami mossi dal vento sembravano richiudersi al suo passaggio. Dopo un centinaio di metri, si fermò nel largo piazzale dove si ergeva maestosa la casa ottocentesca, in cui i De Kren si trasferivano in inverno. Da molti anni, tornavano al paese solo d’estate. Paolo non era mai stato in quella casa sulla collina torinese. Era emozionato al pensiero di essere lì. Un tempo, succedeva spesso, si fermavano a cena da Marco al paese. Era tantissimo tempo fa. Lo aspettavano sulla soglia. Luca li raggiunse nel salotto azzurro per l’aperitivo. Dal presente al passato il passo fu breve. La madre per la prima volta ammise che molti errori erano dipesi da suo figlio. Non voleva ammetterlo e per questo si accaniva contro di me.
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