Epilogo Clair si tirò su il bavero del cappotto e uscì dall’ingresso degli artisti, ossia l’entrata posteriore. Aveva i capelli coperti da un berretto a scacchi grigio e, nella luce incerta dei lampioni a gas, sembrava un ragazzetto, invece di un uomo di quasi trent’anni. Qualunque cosa sembrasse, in quel momento non voleva che lo vedessero. Aveva gli occhi gonfi e arrossati, la pelle chiazzata dal pianto e persino un livido su uno zigomo. Diego, quel maledetto. Stava per allontanarsi quando sentì un fischio. «Ehi, bambolina!» Non era proprio dell’umore. Si voltò di scatto e sibilò: «Non sono una bambolina». Il capitano Carter Wilson sogghignò. «L’ultima volta in cui ti ho visto lo sembravi proprio». «Dio. Wilson. Ci manchi solo tu». L’ultima volta in cui si erano visti, per inciso,

