CAPITOLO 7. L’Ultimo Ricordo-2

2313 Parole

E io, dopo averla ringraziato per la sua gentilezza, ho iniziato a vagare in quella direzione non sapendo dove ero o dove stavo andando. Fortunatamente, in un modo o nell’altro, un membro della Comunità finisce per imbattersi in me e notando la mia disperazione mi porta a casa. E quando mi chiedono perché non ho aspettato allo studio che la persona della comunità che mi aveva accompagnato mi venisse a riprendere, non sapevo cosa rispondere, non ricordavo nemmeno come ci ero arrivato, o se ero accompagnato o meno. Pensare a quello che ero, ai tanti paesi dove mi muovevo liberamente senza dover rendere conto a nessuno e ora mi sembra di dover chiedere il permesso come se fossi un ragazzino, ad ogni passo. A volte mi sembrava peggio di quando ero stato rinchiuso per mesi in una prigione i

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