CAPITOLO II-2

2006 Parole

— Mi resta ancora una parola da dire, Stephen, vecchio mio — disse il signor Dedalus, attizzando la fiamma fiacca con un’impetuosa energia. — Non siamo ancora morti, ragazzo mio. No, per Cristo Signore (che Dio mi perdoni!), neanche a metà. Dublino fu una sensazione nuova e complessa. Lo zio Charles era diventato così scemo che non si poteva più mandarlo a far commissioni e il disordine di mettere su la nuova casa lasciava Stephen più libero che non fosse stato a Blackrock. In principio egli si contentò di girare timidamente per la piazza vicina o, al più, d’inoltrarsi fino a metà di una delle vie laterali: ma quando in testa ebbe tracciata una carta sommaria della città, si mise a seguire audacemente una delle vie centrali fino a giungere alla dogana. Passava indisturbato tra i depositi

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