Capitolo quattro Chance aspettò di vedere cosa avrebbe fatto Erin: gli avrebbe rivolto la parola o lo avrebbe mandato a quel paese? La ragazza era scappata dopo il concerto, il che non prometteva bene. Ma in precedenza aveva ricambiato il suo bacio. Cazzo, se lo aveva ricambiato. Lui aveva trascorso l’ultima ora e mezza a bruciare guardandola, aspettando di rivendicare nuovamente quelle labbra. E poi lei era scappata via come un coniglietto spaventato. Il furgoncino era un reperto archeologico, talmente vecchio da avere ancora i finestrini a manovella. Affascinato dal modo in cui la luce si rifletteva sui capelli di Erin, lui la guardò muovere la testa mentre girava la maniglia per abbassare il finestrino in modo da potergli parlare. “Ciao, Erin.” “Ciao.” Lo sguardo di lei era cupo e

