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1152 Parole

13 DOM Becca si guarda allo specchio con occhi vuoti. Vedo le sue pupille restringersi e concentrarsi su ogni minuscolo segno sul viso, ogni livido. Ha l’aspetto di una che è stata picchiata a sangue, ed è proprio così. Guardare quei segni mi fa ribollire il sangue. Non vedo l’ora di stringere la mia mano intorno alle loro gole per poterli picchiare fino a ridurli in poltiglia. «Avrò bisogno di un correttore migliore», dice senza alcuna emozione. Si sfiora con gentilezza il viso, la punta delle sue dita segue i contorni di un taglio sopra l’occhio e di un grosso livido sulla mascella. «Ti prenderò tutto ciò di cui hai bisogno». «Potremmo fermarci a casa mia per la maggior parte delle cose». Scuoto la testa e non le permetto di proseguire. «Prima ho mandato fuori Clara a prenderti del

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