PROLOGOViva Dio! grande al certo dev'essere l'ansietà con cui stai di presente attendendo, lettore illustre o plebeo che tu ti sia, questo Prologo, immaginandoti di trovarvi vendette, contese, vituperi a carico dell'autore del secondo don Chisciotte: intendo dire di quello che dicono essere stato generato in Tordessiglia e venuto alla luce in Taragona. Ma in verità che non mi talenta di darti una tale soddisfazione; mentre tuttoché le offese vadano suscitando la collera anche nei più deboli cuori, questa regola dee patire eccezione nel caso mio. Tu avresti voluto che io a quell'autore avessi dato dell'asino, dello scimunito, del temerario. Ciò non mi passa neppure in pensiero: sia punito egli della stessa sua colpa: se la mangi col proprio suo pane, e con ciò abbia fine ogni contesa. Quell

