“La prossima volta lo porto dal mio ristorante,” risponde l’uomo, prendendo un po’ di zenzero per grattugiarlo. Lola punta gli occhi sulle mani un po’ troppo ossute. Ha un sorriso seducente e denti bianchissimi. Julio ride nel vedere Lola che punta sulla preda senza mollare il colpo. “Sì, lo so, sono senza ritegno,” gli dice Lola strizzando l’occhio al fratello, poi si scosta mordendo un pezzo di focaccia. “Quindi, hai un ristorante?” chiede Diego, colpito dalla semplicità di quell’uomo che dopo pochi minuti è già entrato in sintonia con tutti loro. “Magari Señor Suárez, sarebbe il mio sogno! In realtà sono solo uno dei cuochi del ristorante Tu casa, un posto molto turistico a San Telmo, si lavora sulla quantità e poco sulla qualità,” dice con una smorfia di disappunto. Ha un viso molt

