38 Il carro attrezzi arrivò dopo una ventina di minuti. Lo guidava un magrone in tuta blu, con uno sbaffo di unto sulla guancia. Alla vista dell’auto, l’uomo lanciò un lungo fischio. «Anche le fiancate hanno fatto. Ci sono andati giù pesante, le costerà una cifra». Annibale avrebbe preferito non sentirselo ricordare. «Mi spiace». L’uomo sistemò i carrelli scorrevoli sotto le ruote. «Sono trent’anni che sto sul camion, di vandalismi ne ho visti un bel po’, ma non mi ci abituerò mai. L’hanno presa di mira?». Frastornato, Annibale allargò le braccia: sperava di no. «Bisognerebbe spaccargli le gambe a certa gente» concluse l’uomo. Seguì il silenzio. Annibale non voleva spaccare niente a nessuno, desiderava solo starsene tranquillo. Sperava che i gesti violenti nei suoi confronti cessasse

