EPILOGO 1 Et facere et pati fortia Romanorum est! Liv, a. U. c., II, 12, 9 Marco Calpurnio Pisoni Tiberius Iulius Caesar Augustus Imperator salutem dicit. Ti rendo grazie, o Calpurnio Pisone carissimo amico mio! Ricevendo il Tuo prezioso scritto che mi illustra la Tua ricerca tanto puntualmente documentata, posso dire che Ti sei comportato bene. Bene hai agito soprattutto nell’elencare con grande solerzia i casi più estremi di fanatismo e di superstizione maligna che ormai albergano in quella parte del Nostro Impero. A Te il mio grazie più sincero per il lavoro svolto con tanta acribia! Tuttavia, o Pisone carissimo, a Te giunga anche il mio conforto e la mia vicinanza, ma Ti scongiuro in nome degli dèi Immortali, che vegliano sulla grandezza di Roma e che Noi invochiamo per protegge

