Capitolo XVI Il mercoledì mattina il bar restò chiuso. Un foglio di carta, scritto con il pennarello e attaccato alla saracinesca con il nastro adesivo, avvisava che, per motivi personali, quel giorno avrebbe aperto alle quattordici e trenta. Per arrivare in piazza Foroni era una passeggiata: tutto giù per via Ponchielli e poi per via Foroni. Starsene fuori dal bar al mattino lo faceva sentire libero come quando tagliava da scuola. Ma aveva altro da fare che cullarsi nei ricordi di un’infanzia, che dopo tutto era stata irrimediabilmente triste. Il mercato era quello di sempre, ma quel giorno il rumore della gente, l’odore della merce sui banchi e i richiami degli ambulanti gli davano fastidio. Non riusciva neanche ad apprezzare i colori, che quando ci andava non per comprare, perché

