7 L’agnello, o capretto, pasquale, rigorosamente maschio e non di pelo nero, non era offerto e sacrificato a Dio sull’altare del tempio, come invece avveniva ritualmente per buoi, arieti, capri e tortore i cui corpi sviscerati rimanevano ai sacerdoti, che se li mangiavano o se li rivendevano, ma era solo scannato solennemente per esser consumato a Pasqua dalle famiglie dei proprietari, nelle loro case, in ricordo degli agnelli e capretti mangiati in fretta dai loro antenati, all’incirca nel 1300 a.C., poco prima di fuggire dall’Egitto diretti alla Terra promessa.

