Clio.« Nell’incominciarne la descrizione non mi allontanerò dall’ordine di Esiodo e di Erodoto, esponendo per la prima la statua di Clio. « La distinguo per tale dal volume che ha in seno, quasi svolgendolo e recitandolo, come fece Erodoto nelle feste Panatenaiche. Il volume è attribuito a Clio anche dalle belle pitture dell’Ercolano, ove si leggono inoltre i nomi e i dipartimenti di ciascuna Musa. Vero è che il volume è ancora in mano di Calliope musa dell’Epopea nelle stesse pitture: ma questa uniformità che darebbe delFimbarazzo negli intonachi Ercolanensi, se non vi fossero l’epigrafi, non può darne alcuno nelle nostre statue, ove una sola Musa ha il volume, e Calliope ha all’incontro i pugillari, o le tavolette incerate, ove collo stilo scrivevano gli antichi. « E troppo chiaro che

