Uno squillo, un piccolo trillo, un rumore che ormai era diventato il mio peggior incubo. Tolsi gli occhiali e li posai sulla scrivania tempestata di documenti e manoscritti, strinsi gli occhi e portai le mani tra i capelli per cercare di lenire il mio mal di testa. Potevo farcela, erano già le sei e tra poco meno di un’ora mi sarei ritrovata accovacciata sul mio comodo divano a sorseggiare vino e a godere del mio riposo. Un altro squillo… “ De Luca Editori, come posso esserle utile?” sforzai la voce, in que l momento avrei voluto fare tutto ma non fingere di essere affabile e gentile dopo ore di lavoro sfiancante. “ Beatrice , possibile che ancora non riconosci il numero interno?” alzai gli occhi al cielo, avrei voluto dirgli di chiudere il becco insieme ad una miriade di parole poco edu

