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2029 Parole

12 Se mi mordi, stai male Fu il fetore insopportabile a farle riprendere conoscenza, quella puzza orrenda di immondizia lasciata a marcire per giorni, mischiata all’odore stagnante di urina e muffa. Alice storse il naso e subito si rese conto di non poter parlare: qualcuno le aveva messo del nastro adesivo sulla bocca. Muovendosi il meno possibile, tenne gli occhi rigorosamente chiusi, perché voleva capire dove si trovasse e se i suoi rapitori ciondolassero nelle vicinanze. “È inutile che fingi, so benissimo che sei sveglia” la canzonò uno dei suoi carcerieri. Impiegò qualche secondo a capire quale. Non era il capo, quello che aveva guidato l’incursione alla stalla. Lui era andato via poco dopo averla lasciata in mano a ben sei vampiri, in quel posto dimenticato da Dio. Questo, inve

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