Quel piccolo complimento fu sufficiente a fargli tornare il buonumore. E la voglia di baciarla. Alice però fu più veloce e corse verso il lato della stanza che si ricollegava con il corridoio visto all’entrata. “Da questa parte dove si arr… Oh Mio Dio! Guarda! Piastrelle a scacchi, come piacciono a me! Ma è una cucina? Guarda che finestra! C’è un giardino privato?” Tom la lasciò andare. Sprizzava gioia ed entusiasmo da tutti i pori e per nulla al mondo l’avrebbe distratta da quell’esplorazione. Era certo che avrebbe adorato le piastrelle bianche e nere, visto che una sera gliene aveva parlato fino allo sfinimento. Gli aveva descritto, per filo e per segno, quale sarebbe stata la sua casa ideale. Lo aveva fatto sotto richiesta dei ragazzi ma, più la sentiva narrare la sua fantasia, più lu

