Capitolo quattordici-3

298 Parole

Bo Winslow e la mamma erano al tavolo della cucina; la mamma piangeva, Winslow le copriva la mano con la sua promettendole che sarebbe andato tutto bene. Li lasciai fare e mi diressi in corridoio verso la mia stanza, dove mi sdraiai a faccia in giù sul letto. Non provavo che vuoto. Avrei dovuto essere felice. Avevo raggiunto l'obiettivo che mi ero prefissato di completare: trovare Winslow. Portarlo a casa perché dicesse addio alla mamma. Ma non ero soddisfatto. Per prima cosa, l'addio era piuttosto irrilevante visto che Winslow viveva a due ore e mezza di distanza, a Tucson. Poteva anche nascondersi dalla legge, ma non si trovava mica in una grotta dello Utah o nel New Mexico, fuori dalla rete, dove alcuni mutaforma andavano a scomparire. Era nella città più vicina. Con un lavoro e un

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