GIORNO 1: Origini e storia del bed and breakfastIniziamo questo viaggio nel mondo del bed and breakfast con il parlarne in generale, delle sue origini. Diremo dei luoghi nei quali è sorto e dei modi in cui si è sviluppato nello spazio e nel tempo. La forma vera e propria del bed and breakfast ha avuto sviluppo nei secoli scorsi in Gran Bretagna. Dico “vera e propria” perché la tradizione di ospitare persone di passaggio presso la propria abitazione, magari ubicata in una zona di transito tra una città e l’altra, ha carattere centenario. Basta pensare che nel 1200 non esistevano le automobili, e per percorrere 200 chilometri occorrevano giorni di marcia.
Traducendo letteralmente il termine “bed and breakfast” si ottiene letto e colazione, e sostanzialmente sta a indicare una struttura il cui scopo primario è quello di offrire un servizio di pernottamento e la prima colazione per il giorno seguente. Agli albori, il bed and breakfast era nato come un sistema per incrementare il reddito di una famiglia. Si avviava quest’attività esclusivamente per offrire occasionalmente a persone di passaggio, in genere commercianti, un letto per dormire una notte, al massimo due, in una stanza della casa che magari non si utilizzava più.
Ma perché, in seguito, molte persone decisero di intraprendere quest’attività? Le motivazioni furono diverse. Uno dei fattori principali era l’abbandono del nucleo familiare da parte dei figli, che, una volta cresciuti e sposati, decidevano di vivere con la propria compagna sotto un altro tetto. Per questo motivo alcune stanze della casa natale non erano più utilizzate, e così venivano messe a disposizione di persone a mo’ di alloggio temporaneo; si trattava di una sistemazione in cambio di un piccolo prezzo.
Poi le cose iniziarono a cambiare. Innanzitutto questa forma di attività uscì dai propri confini originari e cominciò diffondersi, prima in Europa, poi negli altri continenti. Furono in molti a dedicarsi all’apertura di questa forma di esercizio. Addirittura alcuni soggetti, nella progettazione di una nuova casa, prevedevano già la costruzione di una o due stanze in più per poter avviare un bed and breakfast.
C’è da dire, però, che il bed and breakfast in questi anni era ancora molto sottovalutato. E ti spiego il perché. Le persone che decisero di intraprendere questa forma di lavoro avevano comunque un altro impiego, un lavoro principale. Si avviava questa attività per avere a fine mese una piccola entrata in più.
Questo perché, a quei tempi, il bed and breakfast non era visto come lo vediamo noi oggi, ovvero, in molti casi, come una valida alternativa agli hotel, ma era concepito come una piccola pensione nella quale, di conseguenza, si praticavano prezzi molto bassi. Proprio per questa ragione venne sfruttato anche da quelle persone che per fare una vacanza non potevano permettersi il costo degli alberghi.
Con il passare degli anni il bed and breakfast cominciò a essere visto come una vera e propria forma di business, e ciò per due ragioni fondamentali. La prima, perché i proprietari, i gestori, erano comunque attratti dalle continue entrate. Magari perché la struttura in questione era ubicata in una zona attraente dal punto di vista turistico o artistico, vicina al centro urbano di una città, oppure perché l’accoglienza offerta agli ospiti, in termini di sistemazione, era molto simile a quella di un albergo a tre o quattro stelle. Ed è qui che arriviamo alla seconda ragione fondamentale che portò il bed and breakfast a essere visto come una grande opportunità di guadagno: i costi delle stanze erano oggettivamente inferiori rispetto a quelli di ciascun albergo dalle tre stelle in su.
La spiegazione di ciò è molto semplice. A differenza di un albergo, il bed and breakfast non necessitava di particolari adempimenti fiscali e burocratici e non esistevano costi fissi per il personale, dato che la gestione era completamente a carattere familiare. Inoltre, nella maggioranza dei casi, non si doveva costruirlo e quindi ammortizzare i costi; più una lunga serie di motivi che scoprirai tu stesso scorrendo le pagine.
Un fattore degno di nota che ti invito a prendere in considerazione: l’Italia è uno degli ultimi Paesi in cui si è sviluppata questa forma di attività. Generalmente nei luoghi in cui è sorto questo business esistono oggi bed and breakfast che fanno invidia anche ai più rinomati alberghi a quattro stelle. Prenotai qualche tempo fa in un bed and breakfast nella periferia di Londra. In tutta sincerità provai un senso di vergogna per la mia attività. Quel bed and breakfast era davvero all’avanguardia, con un vero e proprio centro benessere all’interno, solarium, sauna, bagno turco, palestra e una piccola piscina al coperto. È ovvio che, agli albori, i bed and breakfast inglesi non presentavano certo queste forme di confort: come ho detto, si offriva agli avventori solo una stanza per pernottare e la colazione del giorno dopo. Niente di più.
Poi, con il passare del tempo, i gestori hanno cominciato a investire in queste strutture, offrendo sempre più servizi per gli ospiti e prezzi comunque inferiori rispetto agli alberghi. Come abbiamo già detto, l’Italia è uno degli ultimi Paesi in cui si è sviluppato il bed and breakfast.
Nel 1997 fu emanata dalla Regione Lazio la prima legge che disciplinava questo tipo di attività. Poco più di dieci anni fa. Risiedere in un Paese in cui questa forma di attività ricettiva è entrata da pochi anni a far parte della realtà nazionale significa puntare su un’attività in forte espansione. Basta leggere i titoli dei quotidiani per scoprire come mai sia possibile tutto questo. Oggi non si parla d’altro che di crisi, di famiglie che non riescono ad arrivare alla terza settimana del mese etc. Però un dato che mi ha sconcertato quanto fatto piacere è il fatto che negli ultimi cinque anni il turismo in Italia è aumentato di circa il 6 per cento.
Il 2009, poi, è stato un anno importante per il bed and breakfast. A differenza del 2008 si è verificato, per la maggioranza delle persone, un significativo cambiamento nel modo di ideare la vacanza. Un sondaggio ha rilevato che, nel 2009, due italiani su tre hanno modificato la propria idea di vacanza, puntando su strutture ricettive alternative per risparmiare o per incrementare il periodo di vacanza. Questo vuol dire che le famiglie non rinunciano alle loro vacanze, anche in presenza della crisi economica.
Personalmente ho avuto una prova di ciò: qualche mese fa sono stato in vacanza a Parigi con la mia fidanzata. Entrando nell’agenzia di viaggi per prenotare il volo, ero preceduto da una coppia, anche loro lì per prenotare una vacanza. Rimasi letteralmente sbalordito quando ho notato che stavano pagando la loro crociera nei Fiordi norvegesi per mezzo di un finanziamento a dodici mesi.
Un ulteriore dato statistico che non può farmi altro che piacere è che si sta verificando, da qualche anno a questa parte, una sorta di cambiamento nel modo di organizzare la vacanza. Sempre più persone avvertono, durante il viaggio, la necessità di intraprendere rapporti umani veri, sinceri, puri con le persone del luogo ospitante e di entrare in contatto diretto con lo stile di vita, con gli usi e i costumi della terra che li ospita. Alloggiare in un bed and breakfast consente a chiunque di vivere l’esperienza ineguagliabile di condividere lo stile di vita della gente del luogo.
Altro dato. Fino a qualche anno fa la maggior parte degli alberghi offriva, con il pernottamento, il pacchetto “mezza pensione”: colazione e pranzo o cena, oppure “pensione completa”: colazione, pranzo e cena. Oggi molti alberghi stanno modificando i propri pacchetti, offrendo principalmente la formula bed and breakfast.
Le cause principali di ciò sono due:
1) i costi della mezza pensione e della pensione completa sono molto elevati e ciò obbliga i clienti a pranzare/cenare sempre nello stesso luogo sperimentando, sostanzialmente, sempre la stessa cucina;
2) i costi ridotti del bed and breakfast che, con il passare del tempo, approfittando della crisi economica e della volontà degli italiani di trascorrere comunque un periodo di vacanza, si è degnamente fatto strada nel settore del turismo in Italia.
Quello che ti voglio spiegare è il fatto che, oggi, le persone preferiscono spendere qualche euro in meno alloggiando presso un bed and breakfast. Si tratta, infatti, di una sistemazione che comunque offre dei servizi basilari e che può soddisfare al meglio le esigenze di ogni singolo ospite che, in tal modo, riesce a godersi qualche giorno di vacanza in più.
Dunque, scegliere di prenotare presso un bed and breakfast piuttosto che presso un albergo, permette di spendere di meno per una vacanza nello stesso periodo. In parole povere: se con 500 euro soggiorno per sette giorni con la mia fidanzata presso un bed and breakfast di un data città, con la stessa cifra soggiornerò per massimo tre-quattro giorni in un albergo ubicato nella stessa città; oppure dovrò spendere 800 euro per una settimana.
Insomma, puntare sull’apertura di un bed and breakfast significa realizzare un’attività realisticamente in forte e continua espansione. Dico continua perché, paradossalmente, le strutture ricettive di questa categoria sono insufficienti per soddisfare la domanda dei potenziali clienti.
SEGRETO n. 1: il bed and breakfast è un’attività in forte sviluppo, soprattutto in Italia, e l’offerta di questa tipologia di struttura ricettiva non riesce a soddisfare l’incremento costante della domanda.
Realizzare un bed and breakfast significa creare un’attività molto appagante e gratificante e, non dimentichiamolo, anche remunerativa: un’attività che, personalmente, svolgo con una passione mai provata prima. Forse perché si tratta di qualcosa che, insieme alla mia fidanzata, abbiamo creato praticamente dal nulla.
Dopo i primi anni, in cui non avevo alcuna esperienza di attività ricettiva né di accoglienza ospiti, in cui mi sono imbattuto in delusioni continue, ho cominciato veramente a divertirmi. Personalmente credo si tratti di un lavoro ideale. In primis perché, ottimizzando nel modo migliore il tempo da mettere a disposizione di questa attività, il bed and breakfast necessiterà della tua presenza fisica al massimo un paio di ore al giorno, il tempo necessario per preparare la colazione e rifare le stanze. Credo che ognuno di noi riesca a trovare, per la gestione della propria attività, un periodo di tempo, anche breve, nell’arco di una giornata. Ma di questo parleremo più avanti.
In secondo luogo, grazie a questa attività, avrai modo di conoscere persone nuove, persone provenienti da ogni parte d’Italia, persone che, magari, ti faranno i complimenti per la tua struttura perché soddisfatte della propria scelta, e ti assicuro che saranno parole bellissime da ascoltare. Ricordo che la prima volta che un cliente mi fece un complimento del genere, lo pregai di ripetermi la frase ancora una volta: volevo gustarmela più volte.
Terza considerazione: non dimentichiamo l’aspetto economico. I primi tempi per me fu un po’ dura, lo ammetto. Durante le prime settimane di apertura il mio bed and breakfast era praticamente vuoto. Dopo qualche settimana, però, cominciai a ricevere le prime telefonate di richiesta informazioni, poi ci furono i primi pernottamenti, però a distanza di tempo l’uno dall’altro. Iniziai a preoccuparmi, non era quello che volevo, quello che avevo immaginato.
Però pensai: «In fondo ho aperto il bed and breakfast da poco tempo, inoltre non mi costa nulla perché, se non ci sono ospiti, non devo provvedere ad acquistare la colazione, né al lavaggio biancheria. La corrente elettrica non viene utilizzata, così come il gas e l’acqua. Ogni tanto si presenta qualche ospite e comunque ho delle entrate. Vediamo cosa succede.»
Poi venne l’estate, e credimi sulla parola se ti dico che non riuscivo a capacitarmi di cosa stesse succedendo. Non ti nascondo che nei periodi di luglio-agosto il telefono cellulare squillava anche oltre le trenta volte al giorno. Così risultava sempre occupato, dovevo caricare la batteria una volta al giorno e spesso mi mollava a metà giornata. Per risolvere il problema, dovetti utilizzare un nuovo numero di telefono, dedicato esclusivamente al bed and breakfast.
In verità non è stato solo l’avvento dell’estate a far esplodere l’attività del mio bed and breakfast. Nei primi periodi di apertura, quando ho iniziato a preoccuparmi che ciò che avevo creato non stava rendendo come avrei voluto e immaginato, ho dovuto prendere delle decisioni, apportare delle modifiche, fare sostanziali cambiamenti.
Sicuramente ho anche commesso degli errori che mi hanno fatto spendere denaro e ho poi dovuto spendere altro denaro per rimediarvi. È normale, io non avevo nessuna esperienza passata di gestione di prenotazioni, di come relazionarmi con i clienti, di come riscuotere i pagamenti, di come organizzare la prima colazione, di come rispondere alle richieste di informazioni. Alla fine, però, sono riuscito a creare un’attività che mi riempie di soddisfazioni.