Salvatore non era uno di quegli uomini che si lasciavano facilmente turbare. Aveva sempre il controllo, anche nelle situazioni estreme. Un attacco come quello alla discoteca sembrava troppo assurdo per il tipo di minacce a cui era abituato. Tuttavia, da quando i bambini erano entrati nella sua vita, qualcosa dentro di lui era cambiato. Sentiva una pressione costante nel petto, un bisogno urgente di tenerli al sicuro. «Sei sicuro di stare bene?», chiese Victoria quando tornarono alla villa. «Le tue ferite ti fanno male?» Salvatore sbuffò e la guardò senza espressione. «Sì, sto bene. Le ferite sono già guarite. E tu, non puoi più partecipare a una missione importante come questa. Devi rimanere a casa, a prenderti cura dei bambini», la avvertì Salvatore con tono duro. Victoria fece un resp

