«Non può essere vero, devo stare sognando.» Victoria fece un respiro profondo quando vide Salvatore. Riconobbe il suo viso, nonostante la maschera che lo celava in gran parte. Consumata dai nervi, cercò di controllare la situazione. «Mi scusi, signore, posso aiutarla in qualcosa?» chiese, cercando di agire come se non lo conoscesse. Salvatore, ossessionato dai ricordi di quell'unica notte che avevano trascorso insieme, la prese per la vita con fermezza, tirandola ancora più vicino. I loro sguardi si incontrarono attraverso le maschere, e sebbene Victoria cercasse di resistere, il suo corpo — sempre traditore — desiderava il contatto. Nonostante gli anni trascorsi, le immagini sfocate di quella notte vivevano ancora vividamente nella sua mente, facendole venire i brividi. Salvatore, dal

