Ventesimo Capitolo-1

2072 Parole

Ventesimo Capitolo «Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io» disse il Cappellaio «non ne parleresti con tanta confidenza.» Parigi, 21 novembre 1938 Non avevo mai amato l’odore dell’Acqua di Colonia. Poi quell’odore era diventato il suo, di Will. Era diventato lui, in un frammento di vento nei cortili di Cambridge e si era mischiato all’odore della sua pelle tra le mie lenzuola. Infine, quell’odore era diventato il mio, impregnando vita, abiti e desideri. Negli ultimi tre mesi c’era sempre stato. Non avevo smesso di cercarlo, mai. Anche a Parigi. Mi chiamava tra gli scaffali delle biblioteche, nei ristoranti, nei negozi, per strada. Su corpi, abiti, sorrisi, sembianze di altre persone che non sarebbero mai state lui e che, solo per coincidenza ed equivoco, mi ero illuso potessero

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