CAPITOLO VENTIQUATTRO Ceres aveva l’impressione che le gallerie oltre la cascata si stessero schiacciando contro di lei, tanto strette da poter allungare le braccia e toccare entrambe le pareti. Si era aspettata un luogo più grandioso dagli stregoni che avevano sconfitto gli Antichi. Era solo per il passato morto da tempo che continuava a lampeggiare in attimi nel presente che lei vedeva la ragione per andare avanti. Vide le magiche creature degli Antichi incastrate in piccoli spazi, incapaci di voltarsi mentre gli stregoni le colpivano. Fiamme e lampi, veleno e acidi baluginavano nelle gallerie in una sorta di ricordo per metà ancora lì presente. Dopo quello che era accaduto con l’uomo-gatto, Ceres scansava i colpi ogni volta. Li vedeva combattere e morire, gli Antichi e gli stregoni p

