28 Martedì 7 agosto Don Mario Ci eravamo visti al bar delle Poste per un caffè che si era trasformato ben presto in colazione, chiacchiere e tante altre cose. Don Mario aveva il viso tirato e un’espressione strana. Gli avevo chiesto come stesse ma lui aveva appena alzato le spalle, come gravato da chissà quali pensieri. Poi, dopo aver inclinato il capo e socchiuso gli occhi mi aveva fatto avvicinare maggiormente con un gesto della mano. La conversazione stava assumendo caratteri grotteschi. Sembravamo due massoni intenti a tramare chissà quale piano segreto. Poi, improvvisamente, mi aveva sussurrato. «Ho fatto un po’ di domande in giro. Come ti avevo promesso. Beh, insomma, con discrezione, naturalmente.» «E quindi?» «Sono venuto a conoscenza di cose poco piacevoli, credimi. Cose ch

