Capitolo 3 – Sesso e telecamere> continua a ripetere Gerardo da cinque minuti, facendo giri intorno alla scrivania, mentre i due colpevoli davanti a lui sono ormai maschere della disperazione.
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> urla il grande capo, soffermandosi per un attimo davanti a Justin, come se costui fosse un pericoloso killer mascherato appena piombato dalla grande finestra.
> si passa una mano sulla faccia rossa e riprende i giri intorno alla scrivania con espressione inorridita, quasi aspettandosi di veder spuntare da qualche angolo anche fruste e manette, a parte le famose mutandine rosso fuoco.
> cerca di rispondere Justin, mentre sta lanciando occhiate furiose ad Annalisa, che sembra ridotta ad un lungo, terrorizzato mutismo.
> Gerardo solleva le mani in un gesto apocalittico >
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> tuona di nuovo Gerardo, fulminandoli con i piccoli occhi arrabbiati. > si siede con un tonfo nella sua poltrona, appoggiando la testa sulla scrivania come un uomo finito, ma poi si alza di scatto, come se la scrivania “luogo del delitto” lo avesse appena bruciato.
> dice Justin cercando di mantenere una parvenza di calma, con la stessa espressione omicida rivolta ad Annalisa.
Perché accidenti non aveva tenuto la bocca chiusa?
> sbuffa verso la fidanzata, che sembra la mummia di Tutankhamon appena risorta, in vestito verde aderente e tacchi a spillo.
> riesce finalmente ad articolare Annalisa. Intendiamoci, l’intelligenza non è esattamente tra le sue primissime qualità.
> si sente dalla porta, e tutti saltano come se fossero morsicati da un cobra.
> attacca Justin, non credendo letteralmente ai suoi occhi.
I codini d’ora nel vento e leggera come una piuma, Sandy si avvicina veloce alla scrivania di Gerardo ignorando i due sfigati, e dice quasi sottovoce ma assicurandosi di essere ben sentita: >
> esplode Justin saltando dalla poltrona, come se avesse appena ricevuto un colpo di mazza in testa.
Salvatore Quattrocchi è il manager del reparto sicurezza e la videocamera nell’ufficio di Spiazzi era una cosa … del tutto imprevista. Fino a quel momento nessuno sapeva che in certi punti strategici della c’erano telecamere di sorveglianza…
Dopo aver bisbigliato per un po’ nell’orecchio del capo, Sandy esce così com’è entrata, quasi correndo, senza degnare di uno sguardo i due sfigati protagonisti.
Gerardo li fissa con eloquente aria omicida, sta proprio per licenziarli, non c’è via di scampo.
> dice Justin e si avventa furioso alla ricerca di Sandy.