Presente Sheridan Ancora una volta mi ritrovo a scendere l’erta che porta al bacino prosciugato del fiume, nel cuore della notte. L’equivalente mutante di Pistols at dawn. Pistole all’alba. Appoggio male il piede e scivolo sulle rocce secche. “Serve aiuto?” Sobbalzo sentendo una voce improvvisa al mio fianco. Nerone mi appare accanto. “No,” rispondo bruscamente. È colpa sua se sono qui, a ogni modo, a rovinarmi tutti i Doctor Martens. Vabbè, sua e di Trey. Stupidi lupi maschi. Devono pisciare sopra a ogni cosa per dire che appartiene a loro. “Non piscerai su di me,” mormoro. “Scusa?” Il vampiro scende leggiadro lungo il versante del torrente, gli stivali da cowboy in pelle di serpente che sembrano non toccare mai terra. “Niente.” Raggiungo il fondo del bacino e mi guardo attorno.

