Sheridan Mi trascino per il piccolo bungalow, il corpo che sembra pesare il doppio ed essere quattro volte più goffo del normale. È perché la mia lupa è in sciopero. Oggi non voleva proprio alzarsi dal letto. Non ho risposto alle chiamate di nessuno: né di mio padre, né di mia madre, né di Trey. Ascolto i loro messaggi vocali, ma non cambiano niente. Trey si è scusato, ma ancora non capisce che decido io per la mia vita. Mio padre sta ancora insistendo perché faccia i bagagli e torni a Phoenix. E ovviamente ha ingaggiato mia madre perché gli dia manforte. Prendo un fazzoletto di carta e mi soffio il naso, controllandomi il viso nello specchio. Ho un aspetto da schifo. Gli occhi sono rossi di pianto e hanno dei cerchi scuri sotto, per la mancanza di sonno. Ricevo un messaggio dall’Alfa

