Entrò la vedova in gramaglie e tutti le s'inchinarono, tranne la signora Sorbelli, che non la vide neppure. De Vincenzi le si fece incontro. «Voglia perdonarmi, signora» disse a voce bassa. «Forse, è una prova troppo dura per lei e pel suo dolore». «Se si tratta davvero di quanto mi ha velatamente accennato nella sua lettera… e se io ho saputo legger bene, la ringrazio di farmela subire». E sedette. Tutti gli altri rimanevano in piedi. Nessuno chiedeva che cosa si attendesse, né quale fosse la parte, che gli era stata assegnata. Che fossero lì per qualcosa di molto grave, tutti sentivano. E ognuno guardava con diffidenza agli altri. Presenti fra loro erano anche due cadaveri. Si udì una voce d'uomo e poi un'altra che rispondeva. La seconda era calda, esuberante, quasi gioviale. D

