CAPITOLO 8-2

2072 Parole

Intorno alla chiesa di San Pietro Apostolo e in Piazza del Palio spandevano la loro merce cestai e canestrai. Abilissimi artigiani intrecciavano i rami di salice essiccati, i cosiddetti vimini, realizzando in breve tempo ceste, cestini, canestri, gerle, ma anche sedie e tavolini. Qualcuno di loro era anche in grado, aiutandosi con delle strane ruote montate su un supporto, di intrecciare lunghi filamenti di canapa, a formare corde dei più diversi calibri e dimensioni. Anche se a Jesi non c’erano barcaroli, le corde erano molto richieste dagli agricoltori, che ne facevano gli usi più svariati nelle loro attività lavorativa. Fuori Porta Valle, nel largo spiazzo al di là del vallato, che si estendeva fino all’abazia di San Savino, si svolgeva il mercato del bestiame: bovini, cavalli, asini, m

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