«Costantino, questo sarà il suo nome: re di Germania, di Borgogna, d’Italia, di Sicilia, futuro Imperatore del Sacro Romano Impero.» A queste parole, Agnese prese a tremare, temendo che il suo bambino le sarebbe stato strappato per sempre. Forse quelli erano gli ultimi istanti che avrebbe trascorso insieme a lui, rapito da nobili dei quali non si poteva certo contrastare il volere. Ma Costanza continuò. «Voi e vostro marito rimarrete alla mia corte. Agnese, voi sarete la balia silenziosa del mio erede, e vostro marito potrà rimanere sempre vicino a voi.» La bufera era passata e il cielo si era rasserenato. La città più vicina era Aesis. La Duchessa di Spoleto impartì ordini ben precisi ai Conti Berardo di Loreto e Pietro da Celano, che avevano il compito di scortare e proteggere il cort

