Ma i guelfi non rimasero a lungo inattivi e la loro reazione, seppure tardiva, fu energica. Ed ebbe successo, si può dire, nel momento stesso in cui Federico da Montefeltro, precipitatosi ad Urbino per arruolare nuove milizie, nel 1321, veniva ucciso. La morte del loro capo significò per i ghibellini marchigiani una perdita grave, tanto che, entro breve tempo, anche Jesi tornò in mano dei guelfi. A impadronirsi della nostra città, guarda caso, fu proprio quel Tano Baligani che, un tempo acceso e irriducibile ghibellino, ora era uno dei capi più in vista dei guelfi. Quali fossero i motivi che avevano indotto il Baligani a passare in campo avverso, forse per rientrare nelle grazie del pontefice, come suppone lo storico Jesino Pietro Grizio, sta di fatto che questi, uomo d'ingegno perspicace

