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2102 Parole

Egli abbassò le mani, affascinato: e i suoi occhi lungamente, lungamente si fissarono su quel misero volto, dove tutta la umile e tragica istoria era scritta. Ricordava. Era il medesimo volto disperato che gli era apparso, al mattino, quando, chiamato da sua moglie, era entrato nella sua stanza, a udirsi rimproverare il disamore, il disprezzo, la crudeltà: quegli occhi semiaperti lo avevano guardato ardenti dalla disperazione, lavati invano da fiumi di lacrime: quella bocca convulsa gli aveva parlato le parole supreme che egli aveva schiaffeggiato dei suoi sarcasmi: quella bocca aveva singhiozzato, aveva gridato: egli ancora la rivedeva, viva, innanzi a sé, contratta dal dolore, livida, fremente, e così, così, la rivedeva morta. Ricordava. Quelle mani piccole e già mezzo violette erano ra

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